Gatti tanti schemi

Gatti, tanti schemi.

14117858_1106130382768623_1765107321402605541_n

14184309_1106130389435289_2698400142044251758_n

14202567_1106130396101955_2768964355808642853_n
14199512_1106130399435288_2629440734662451849_n

14102248_1106130426101952_907535779000762601_n

14191906_1106130429435285_5009237285401353308_n

 

 


.facebook_1453560075319


.facebook_1451119284784


20151122022035_rSRfd.thumb.700_0

20150715114223_2LmaF.thumb.700_0

20140810143009_wTHxB.thumb.700_0

20140906223233_FmXVe.thumb.700_0


20141201002305_aTwu8.thumb.700_0

Il gatto domestico (Felis catus Linnaeus, 1758o Felis silvestris catus Schreber, 1775) è un mammifero carnivoro
appartenente alla famiglia dei felidi.
Si contano una cinquantina di razze differenti riconosciute con certificazioni. Essenzialmente territoriale e crepuscolare,
il gatto è un predatore di piccoli animali, specialmente roditori. Per comunicare utilizza vari vocalizzi (più di sedici), le fusa, le posizioni del corpo e produce dei feromoni. Può essere addestrato a obbedire a semplici comandi e può imparare da solo a manipolare svariati meccanismi, anche complessi, tra cui le maniglie delle porte o le chiusure delle gabbie.
È il felino col più vasto areale nel mondo e con la popolazione più numerosa, protagonista anche di fenomeni di inselvatichimento così ampi da determinarne l’inclusione nella lista delle cento specie invasive più dannose da parte dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.
Secondo una stima recente, nel 2015 la popolazione mondiale dei gatti ammonta a 650 milioni.
Etimologia
Il nome italiano gatto deriva dal latino medievale gattus (VIII sec.), latino tardo cattus (IV sec.), classico catta (Marziale, c. 75 d.C.) di origine incerta, forse africana (cfr. nubiano kadīs e berbero kaddīska, “gatto”;arabo قط, “gatto maschio”ed ebraico (chatul) חתול). Il tipo catta/cattus ha soppiantato il termine tradizionale latino fēlēs in tutta la Romània (ma non nel rumeno, dove si usa pisică) e da questo deriva l’italiano gatto, lo spagnolo e portoghese gato, il francese chat. Dal termine tardolatino derivano anche le parole corrispondenti celtiche , germaniche (cfr. protogermanico *kattuz, da cui antico frisone katte, norr. köttr, neer. kat, a.a.t. kazza, ted. Katze, ags. catt, ingl. cat) e slave (cfr. Antico slavo ecclesiastico котъка kotŭka, bulg. котка kotka, russo кошка koška, pol. kot, croato mačka), nonché il lituano kate e il finlandese katti e il greco moderno γάτο.
(fonte Wikipedia)

1,088 Visite totali, 2 visite odierne

6 pensieri riguardo “Gatti tanti schemi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *