Rose di carta crespa

Rose di carta crespa regalate alla mamma e non sfioriranno mai!
La rosa (Rosa L.), della famiglia delle Rosaceae, è un genere che comprende circa 150 specie,
suddivise in numerose varietà con infiniti ibridi e cultivar, originarie dell’Europa e dell’Asia,
di altezza variabile da 20 cm a diversi metri, comprende specie cespugliose, sarmentose,
rampicanti, striscianti, arbusti e alberelli a fiore grande o piccolo, a mazzetti, pannocchie o solitari, semplici o doppi, frutti ad achenio contenuti in un falso frutto (cinorrodo); le specie spontanee in Italia sono oltre 30, di cui ricordiamo la R. canina (la più comune), la R. gallica (poco comune nelle brughiere e luoghi sassosi), la R. glauca (frequente sulle Alpi), la R. pendulina (comune sulle Alpi e l’Appennino settentrionale) e la R. sempervirens.
Etimologia
Il nome generico deriva dal latino rosa, con tradizione dotta o semidotta (assenza di dittongo ascendente –uo– e pronuncia sonora della –s– anche nella parlata toscana), forse perché la tradizione della coltivazione di rose si era interrotta nell’Alto Medioevo ed era iniziata di nuovo in età carolingia. Il latino rosa non è di origine indoeuropea, anche se ci sono collegamenti con il greco antico Ϝρόδον wródon e l’iranico *wr̻d- (cfr. persiano gul), da cui l’armeno vard. È probabile un’origine mediterranea della parola, da una forma approssimativa wr(o)d(ya). Rosa è poi passato al celtico insulare (irlandese rós) e al germanico (anglosassone róse, alto tedesco antico rosa).
(fonte Wikipedia)

 

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